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Cosa dice l'A.I.R.C.

A.I.R.C.

Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

La presenza di rilevanti quantità di nitrati nell’acqua è un preciso segnale di inquinamento. E’ diventato un problema sempre maggiore con il passare degli anni, in parallelo con l’uso sempre più massiccio di fertilizzanti in agricoltura e con il deterioramento del sistema fognario.

Rischiano soprattutto lo stomaco e l'intestino. Di per sè stessi i nitrati non sarebbero dannosi per la salute. Lo diventano perché in seguito a una reazione chimica, si trasformano nell’organismo in nitriti, che a loro volta durante la digestione, si possono trasformare in nitrosammine, composti potenzialmente cancerogeni. Recenti ricerche sembrano avvalorare il sospetto che ci sia un collegamento, nel lungo periodo, tra il consumo di nitrati e il rischio di sviluppare un tumore dello stomaco e, soprattutto, dell’intestino. Anche perché i nitrati tendono ad accumularsi anche in verdure come bietole e spinaci, e sono aggiunti alle carni e agli insaccati dove impediscono la formazione del botulino, un microorganismo responsabile di gravissime intossicazioni alimentari. Ma oltre al rischio cancerogeno, i nitrati possono essere responsabili di intossicazioni acute. Sensibili sono le persone che hanno scarsa acidità gasctrica, e soprattutto i lattanti e donne in gravidanza. Il neonato assorbe per più giorni i nitrati attraverso il latte artificiale del biberon, preparato cpmn acqua del rubinetto, rischia di più perché dispone di una flora batterica capace di trasformare con maggiore efficacia il nitrato in nitrito; e perché nel sangue si sviluppa un contenuto eccessivo di metaemoglobina, che può condurre a quello che è soprannominato “il morbo blu“, con grave inibizione degli scambi respiratori. La riduzione degli scarichi agricoli e civili che sono all’origine della liberazione dei nitrati nel terreno sembra realisticamente improbabile.

Regole per sconfiggere i nitrati
1 - Evitare di bollire i cibi. La bollitura, infatti, peggiora la situazione, fa evaporare parte dell’acqua e aumenta quindi la concentrazione di nitrati.
2 - Collocare un filtro sul rubinetto, cosi è possibile depurare l’acqua dalla gran parte dei nitrati eventualmente presenti.

I filtri più indicati in questo senso sono quelli a osmosi inversa o dotati di resine a scambio ionico.
 

Fonte: AIRC http://www.airc.it/

Notizie dall'A.N.S.A.


ERICE (TP) - ANSA 24 ottobre

Oncologi: "Meglio acqua depurata con osmosi inversa". Studio U.S.A. correla uso cloro con cancro fegato e colon. La potabilizzazione delle acque attraverso un processo di osmosi inversa, in sostituzione dell'uso del cloro che, secondo uno studio Usa, troverebbe correlazioni con lo sviluppo di tumori al fegato e al colon, sembra essere la forma più sicura. Lo sostiene un gruppo di oncologi ed igienisti riuniti nel centro "Ettore Majorana" di Erice per partecipare ad un workshop internazionale sui tumori di maggior diffusione. « L'Acqua - dice il prof. Ignazio Carreca, del dipartimento di Oncologia medica dell'università di Palermo e coordinatore del workshop di Erice - negli ultimi anni ha subito processi di degradazione per l'uso indiscriminato di varie sostanze come i pesticidi. A questo si deve aggiungere l'impiego del cloro che, stando ad un importante e corposo studio condotto negli Usa, sembra potersi correlare con l'aumento di tumori al fegato e al colon, fino a pochi anni fa, entrambi, neoplasie piuttosto rare ».

Per Carreca, quindi, l'adozione di sistemi alternativi per la potabilizzazione dell'acqua, « come l'osmosi inversa, sono sicuramente da privilegiare ».

Salvatore Fiorino, igienista, direttore sanitario dell'ospedale di Marsala (Trapani), ha posto l'accento anche sulle negative conseguenze legate ad un eccesso di cloro nelle acque: « l'iperclorazione - ha spiegato - oltre, naturalmente, ad aumentare i rischi a carico del nostro organismo, rende paradossalmente meno efficare il trattamento; in pratica l'iperclorazione non è indice di sterilizzazione ».

Sia Carreca che Fiorino concordano inoltre sul fatto che l'osmosi inversa permette di produrre acque anche migliori di quelle imbottigliate.

(ANSA) 24 Ottobre - 16:33